
Benzina e diesel alle stelle: il noleggio conviene ancora
Fine dello sconto accise, pieno più caro di 4,7€ in 9 giorni
Nove giorni, un pieno di diesel che costa 4,7 euro in più. Dal 3 luglio 2026 lo sconto sulle accise da 6,1 centesimi al litro non è stato rinnovato, e i prezzi di benzina e gasolio sono tornati a salire rapidamente, complice anche un quadro geopolitico internazionale sempre più instabile. Oggi il pieno di un’utilitaria pesa di più sul portafoglio di famiglie e piccole imprese della provincia di Vicenza. È il momento giusto per chiedersi: conviene ancora possedere un’auto o un furgone, o è più conveniente noleggiarli?
Perché benzina e diesel sono aumentati
Il taglio temporaneo delle accise, in vigore dal 7 giugno 2026, è scaduto il 3 luglio e il Governo ha scelto di non prorogarlo. Al self service la benzina è salita a 1,879 €/litro e il gasolio a 1,988 €/litro sulla rete nazionale, con punte ancora più alte in autostrada. Un rincaro che si somma alle tensioni internazionali sul greggio e che rende ancora più difficile programmare le spese di trasporto, sia per chi usa l’auto ogni giorno sia per artigiani e aziende che dipendono da furgoni e veicoli commerciali per lavorare.
Il canone fisso come protezione dai rincari
Non è un caso che il noleggio continui a crescere: nel primo semestre 2026 rappresenta il 33,4% delle nuove immatricolazioni in Italia, il livello più alto degli ultimi anni. Un contratto di noleggio, a breve come a lungo termine, include manutenzione, assicurazione e assistenza in un canone mensile fisso: i rincari del carburante restano l’unica variabile fuori controllo, ma tutto il resto della spesa di mobilità diventa prevedibile, senza brutte sorprese a fine mese. È anche per questo che nel noleggio a lungo termine le ibride plug-in crescono del 55,8% nel trimestre, arrivando quasi al livello del diesel: meno dipendenza dalla pompa di benzina significa meno esposizione ai rincari.
Furgoni e veicoli commerciali: la scelta di artigiani e PMI
Il caro carburante pesa in modo particolare su chi usa il furgone per lavoro. Sempre più artigiani e piccole imprese della zona di Vicenza scelgono il noleggio a lungo termine di veicoli commerciali N1: formule senza anticipo, manutenzione e copertura assicurativa incluse nel canone, e la possibilità di dedurre il costo secondo l’art. 164 del TUIR. La durata media dei contratti è salita a circa 22 mesi nel primo trimestre 2026, segno che le imprese preferiscono stabilizzare i costi su orizzonti più lunghi proprio in un contesto economico incerto.
Cosa fare adesso, tra breve e lungo termine
Chi ha bisogno di un mezzo per pochi giorni — un trasloco, un cantiere, una sostituzione auto — trova nel breve termine la formula più flessibile, senza vincoli contrattuali. Chi invece usa l’auto o il furgone tutti i giorni, per lavoro o in famiglia, può valutare il lungo termine per blindare la spesa mensile per due o tre anni, mettendo al riparo il bilancio dalle prossime impennate dei carburanti.
In sintesi
Con benzina e diesel di nuovo in salita, il noleggio resta uno degli strumenti più concreti per tenere sotto controllo i costi di mobilità, sia per i privati sia per le piccole imprese della provincia di Vicenza. Da IR.FE ogni veicolo ha il prezzo pubblicato, dalle city car ai furgoni, per il breve e per il lungo termine in collaborazione con Rent4Business. Scrivici su WhatsApp al 349 4920973 o chiamaci allo 0444 354170: siamo a Bolzano Vicentino, pronti a trovare la soluzione più adatta a te